Green packaging: ecco le soluzioni ecofriendly dei brands più innovativi

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Scritto da Administrator
Mercoledì 28 Luglio 2010 16:28

Green Packaging.

Quando si pensa alla differenza fra un prodotto "green" e uno convenzionale, non sempre ci si sofferma sul packaging. Eppure, in quest'epoca di porzioni monouso e di sempre più frequenti acquisti - dall'abbigliamento alla tecnologia, dagli alimentari ai prodotti per la casa - ci confrontiamo ogni giorno con il problema degli imballaggi.

Chi di noi fa la raccolta differenziata lo sa bene: i nostri bidoni dedicati a plastica, carta e vetro si riempiono a velocità inaudita, rendendoci consapevoli di quanti scarti comporti l'attuale modello di produzione e consumo.

Il motivo di questa situazione è presto detto: molto spesso infatti il packaging rappresenta un potente strumento di marketing, che invoglia il potenziale acquirente con forme, colori e design accattivanti. Ma chi ha detto che gli imballaggi non possano essere allo stesso tempo gradevoli e sostenibili?

Un compromesso in questo campo esiste, tant'è vero che sono sempre di più i brands a studiare soluzioni innovative ed ecofriendly.

 

Ne è un esempio il prototipo del nuovo contenitore salvapizza, presentato in questi giorni da un consorzio di operatori del settore, che in collaborazione con Comieco ha preparato quello che si può definire “salvapizza di nuova generazione”.

Secondo un recente sondaggio, condotto dalla AstraRicerche per Comieco (il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica), la cena a base di pizza fra le mura di casa è un'abitudine irrinunciabile per nove italiani su 10. Logico, quindi, pensare a dei contenitori in grado di salvaguardare la pizza anche rispetto alle priorità indicate dai consumatori: dai tempi di consegna alla velocità nell'ordinazione. Il nuovo contenitore nasce da queste esigenze. Il “salvapizza” progettato dal Comieco in collaborazione con la IPI – Gruppo Seda, Future Brand, Enzo Coccia Maestro Pizzaiolo, Annalisa SpA e Antico Molino Caputo, è stato realizzato in cartoncino microonda con l'utilizzo di carte vergini stampate a inchiostro alimentare.

Delle fessure, sistemate ai lati dell'involucro, consentono alla pizza di “respirare” favorendo la fuoriuscita del vapore ma, allo stesso tempo, impediscono l'entrata all'aria esterna. In questo modo, il profumo e la fragranza della pizza vengono mantenuti.

L'aspetto eco friendly del nuovo contenitore arriva dalla possibilità di riciclo. Il cartone, infatti, è stato sagomato in maniera da consentirne il taglio in due parti. Il lato superiore – quello, per intenderci, che non viene imbrattato dal sugo e dalla mozzarella – può, così, essere separato e “archiviato” nella carta da riciclo. Anche gli involucri per la pizza, dunque, prendono sempre più piede nel settore del green packaging.

Questo è un procedimento significativo: nel sondaggio, infatti,è emerso che, se quattro consumatori su cinque utilizzano il cartone della pizza come “piatto”, per il 76 per cento il contenitore viene buttato nella raccolta differenziata.

La nota marca Puma, per esempio, ha da poco presentato la Clever Little Bag: una confezione da scarpe che è anche una comoda borsa e che evita, dunque, ogni imballaggio aggiuntivo. Con un consistente risparmio in termini di energia e materiali utilizzati, e con una positiva ricaduta a livello di reputation.

Samsung invece, per il suo green phone "Blue Earth", ha scelto una confezione in carta 100% riciclata, che diventa una cornice. L'utilizzo di materiali completamente biodegradabili oppure riciclati è in effetti uno dei principali strumenti di eco-packaging, una strada questa che sta percorrendo anche il noto marchio del Made in Italy Salvatore Ferragamo.

Scatole, borse della spesa e bustine delle scarpe sono realizzate con materiali ecofriendly, come attestano le apposite certificazioni che accompagnano ogni imballaggio. Ad esempio nel mondo della carta se sulla confezione è apposto il marchio FSC possiamo essere sicuri che i prodotti contengono legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

 

L'FSC

L'FSC è una ONG internazionale, indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Il gruppo FSC-Italia opera in armonia con gli obiettivi e la missione del Forest Stewardship Council internazionale.

La foresta di origine è controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council a.c. tramite la partecipazione ed il consenso delle parti interessate.

L'attenzione all'ecocompatibilità va però accompagnata, quando possibile, anche da una progressiva riduzione degli imballaggi o da una concezione che ne permetta il riutilizzo. Ed è proprio su quest'ultimo fronte che si possono sviluppare idee particolarmente creative. Non mancano infatti gli esempi di packaging che, una volta esaurita la loro funzione iniziale, si "trasformano" in qualcos'altro, allungando il proprio ciclo di vita. È il caso degli imballaggi per dolci che si trasformano magicamente in giochi componibili per i bambini, mentre negli USA le bevande bio per bimbi Y-water sono contenute in bottigliette dalla forma a Y, che una volta svuotate possono comporre vere e proprie coloratissime costruzioni.

Insomma, a volte è proprio la superficie a fare la differenza: un packaging ben studiato riesce non soltanto a essere ecofriendly, ma a sviluppare nuove idee dal forte contenuto innovativo e ad aprire inesplorati percorsi creativi. Con un impatto positivo sia sull' immagine delle aziende che scelgono un orientamento green, sia sull'importante obiettivo della riduzione dei rifiuti.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Luglio 2010 16:38 )